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Linee guida sugli Affissi di Allevamento
Negli ultimi tempi si sono verificati dei dubbi sulla gestione dei nomi complessi che venivano proposti alla segreteria in relazione alla sussistenza nella nostra associazione di una disciplina, anche tariffaria, sugli affissi.
Ho dunque ritenuto redigere un breve atto di indirizzo, al quale si atterrà la segreteria, al fine di consentire agli associati di avere una linea di comportamento con riferimento a tale aspetto della propria attività.
L'affisso, come noto, è l’espressione che viene posta dall’allevatore all’inizio o al termine del nome dei propri cavalli, al fine di consentire al pubblico di identificarne la provenienza. Esso dunque svolge la funzione di marchio identificativo dell’allevamento e dei suoi prodotti.
Orbene, è certamente "affisso" quella parte (generalmente separata ma non necessariamente) del nome del cavallo che riconduce al nome dell'allevamento o dell'allevatore, per intero o in sigla: ad es Ansata Shaamis, Frasera Futura, NK hafid Jamill. In questi casi, ossia qualora sia immediatamente individuabile la sussistenza di un affisso propriamente detto, verrà inviata una mail o una lettera all'allevatore chiedendo se intenda confermare il nome, registrando in tal caso l’affisso e corrispondendo la tariffa prescritta, oppure se intenda cambiarlo mediante soppressione dell'affisso.
Nell'ipotesi invece in cui il nome del cavallo sia un nome composto, ma non vi siano elementi per ritenere che una parte di esso sia apposto con la volontà di distinguere i cavalli dell’allevamento (e dunque costituisca un "affisso"), l'ANICA provvederà senz'altro all’accettazione del nome proposto; in tal caso, tuttavia, qualora una medesima parte del nome (pur non riconducibile apparentemente al nome dell'allevamento: ad es. Magic Monella) si ripetesse nei cavalli successivi dello stesso allevatore, essa acquisirebbe natura di "Affisso" dell'allevamento ed a partire dal secondo cavallo il cui nome sia accompagnato dal medesimo prefisso/suffisso la registrazione sarà preceduta dall’invio all’allevatore della mail o della lettera sopra indicata, affinché scelga tra la registrazione dell’affisso o il cambiamento del nome.
In tale ultimo caso, l’allevatore potrà opporsi motivando l’utilizzo ripetuto della medesima espressione a completamento del nome del cavallo e la questione sarà sottoposta per la determinazione definitiva al consiglio.
Per completezza si fa presente che la registrazione degli affissi presso l’ANICA è un atto dovuto nella misura in cui le espressioni proposte dall’allevatore non risultino illecite o offensive; ma l’ANICA con la registrazione non intende in alcun modo garantire tutela all’affisso rispetto all’uso che del medesimo termine possano fare i terzi, considerato che la tutelabilità del nome commerciale (marchio) rimane assoggettata ai presupposti di legge.
Il Segretario Generale
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